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mercoledì 13 giugno 2012

PARTIAMO CON IL NOSTRO MICIO PER LE VACANZE

Cari amici,  siamo quasi giunti alle fatidiche vacanze.


So che molti di voi si portano dietro il loro micio e quindi avranno fatto già tutte le esperienze possibili.

Scrivo pertanto questo "post" per coloro, che per la prima volta fanno questa esperienza, ovvero  macchina - gatto. (si adatta anche per il cane, naturalmente), sperando  di fare loro cosa gradita.

1. Ogni tanto aprite leggermente il finestrino per consentire l'ingresso di aria fresca e il ricambio all'interno dell'abitacolo, anche se avete acceso il condizionatore.
Ricordate che la temperatura non deve essere né troppo calda né troppo fredda e che è bene evitare il fumo o altri odori forti nell'abitacolo.





2. Il vostro gatto può soffrire anche il mal d'auto, allora cercate di guidare esattamente come quando vostro figlio o uno di voi soffre di questo disturbo: quindi niente curve modello rally, niente accelerate e brusche frenate. Provate a guidare il più dolcemente possibile e se potete mettete il gatto davanti.


3. Durante i viaggi lunghi non date da mangiare appena prima di partire;  se fate una sosta portatelo con voi e fatelo bere.  Mangerà una volta giunti a destinazione.




4. Se ci riuscite, provate ad abituarlo gradatamente, iniziando con brevi tragitti e aumentando man mano la durata del viaggio in auto. 
Magari associando l'uscita in auto, al rientro a casa, con un buon bocconcino. 


5. Mettetegli accanto -  se ce l'ha - la sua pallina o giochetto preferito, la sua coperta, e  se proprio è necessario - un vostro indumento che magari avete smesso. A volte, anche per il gatto, è importante sentire da vicino il vostro odore. Cercate di capire che per  l'animale uno spostamento è sempre motivo di stress.




6. Contrariamente a quel che si può pensare - tanto per il cane quanto per il gatto - lo dovete gratificare con carezze e parole affettuose quando rimane tranquillo ed ignorarlo quando invece si agita o miagola. 
Siccome è un'animale intelligente, farà come i bambini piccoli: capisce che può ottenere le coccole ed aumenterà le sue " proteste " e di conseguenza il suo disagio fisico.



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